
La sicurezza di eSign & eID dipende meno dal singolo strumento che dalla procedura: un’identificazione affidabile, il giusto livello di firma e un processo protetto dall’inizio alla fine. Scopri a cosa devono prestare attenzione fiduciarie, studi legali e notarili nelle costituzioni e nelle modifiche al Registro di commercio.
Quanto sono sicure le identità digitali nella pratica?
Un’identità digitale è sicura solo quanto la procedura con cui viene verificata. Conta quali dati vengono controllati, come documento e persona vengono confrontati e come sono protetti i dati.
Il termine «eID» indica cose diverse. L’Id-e statale è stata accettata il 28 settembre 2025, ma la sua introduzione è stata rinviata per motivi di sicurezza. Fino ad allora, i processi digitali si basano su procedure di identificazione private. Nelle pratiche societarie, a seconda dell’operazione, le persone coinvolte devono dimostrare la propria identità e firmare validamente.
Quanto sono sicure le identità digitali insieme alle firme elettroniche?
eID ed eSign hanno funzioni diverse: l’identificazione stabilisce chi è una persona, la firma elettronica rende vincolante una dichiarazione. Non tutte le firme hanno lo stesso effetto giuridico. In Svizzera il quadro è definito dalla legge sulla firma elettronica (FiEle). Una firma elettronica qualificata con marca temporale qualificata è, in linea di principio, equiparata alla firma autografa. Come funziona nelle costituzioni lo spiega il nostro articolo sulla firma elettronica.
Quanto sono sicure le identità digitali in un processo integrato?
Molti rischi nascono tra un passaggio e l’altro: copie di documenti d’identità via e-mail, bozze salvate in locale, documenti trasferiti in un altro strumento per la firma. Ogni interfaccia è una possibile falla. Un processo strutturato che riunisce identificazione, documenti e firma riduce questi passaggi e rende ogni fase tracciabile.
Quanto sono sicure le identità digitali con Hoop?
Con Hoop gestisci costituzioni societarie e modifiche al Registro di commercio in un unico processo: le persone coinvolte si identificano digitalmente, firmano con firma elettronica qualificata dove necessario e i documenti vengono inoltrati all’Ufficio del registro di commercio competente. L’atto pubblico avviene senza presenza fisica.
Hoop stessa è certificata ISO/IEC 27001:2022. La nostra Information Security Policy descrive il nostro approccio; il nostro articolo su ISO 27001 spiega la norma.
Conclusione: identità digitali sicure con il processo giusto
Le identità digitali sono sicure quando identificazione, firma e conservazione dei dati sono coerenti. Gli studi che riuniscono questi passaggi in un processo certificato proteggono la propria clientela e risparmiano tempo. Gestisci il tuo prossimo mandato con Hoop.
Domande frequenti: quanto sono sicure le identità digitali?
Una firma elettronica è giuridicamente valida?
Sì. Una firma elettronica qualificata con marca temporale qualificata è in linea di principio equiparata alla firma autografa. Il livello richiesto dipende dal documento.
Posso già usare l’Id-e statale?
Non ancora. La legge è stata accettata nel 2025, ma l’introduzione è stata rinviata. Fino ad allora si utilizzano procedure di identificazione private.
Hoop è certificata?
Sì, Hoop è certificata ISO/IEC 27001:2022.
Come continuare con Hoop
Riunisci identificazione, firma e deposito presso l’Ufficio del registro di commercio in un processo certificato.
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